FOBIA SPECIFICA

COSA SONO LE FOBIE

La Fobia Specifica è caratterizzata da una sensazione di forte e intensa paura verso oggetti e/o situazioni che in generale non comportano alcun pericolo reale per l’incolumità del soggetto. Ciò che differenzia una semplice paura da una fobia è un aspetto meramente quantitativo. La fobia ha un’intensità sproporzionata rispetto alla realtà, le persone fobiche sono consapevoli della natura eccessiva della propria paura ma, in presenza della situazione o della sua anticipazione mentale, qualsiasi analisi razionale risulta inutile. L’esposizione allo stimolo fobico provoca una reazione d’ansia immediata e automatica che sfugge al controllo volontario. La medesima reazione può essere esperita dalla persona anche quando essi prevedono la possibilità di entrare in contatto con lo stimolo fobico (ansia anticipatoria) determinando l’evitamento della situazione temuta. Tutti questi elementi influiscono in modo significativo con le normali abitudini della persona modificando una o più ambiti di vita della persona (lavoro, relazioni sociali, famiglia, etc.), limitandone l’autonomia e il benessere personale.
L’eziologia delle fobie è duplice:
fattori evoluzionistici: siamo più portati a sviluppare paure per alcuni oggetti rispetto che per altri. Ad esempio siamo più propensi a sviluppare una fobia verso quegli animali considerati repellenti (ragni, scarafaggi, topi) che ci inducono a provare sensazioni di disgusto anzi che verso quegli oggetti che ci danno sensazioni più piacevoli, come ad esempio un fiore.
l’apprendimento ovvero dell’esperienza: esperienze spiacevoli proprie o altrui, oppure la vicinanza con persone che hanno delle fobie specifiche può portarci a sviluppare una fobia. Ad esempio, persone che vengono aggredite da un cane o assistono ad aggressioni di terzi possono sviluppare una fobia dei cani.

Questo disturbo colpisce circa il 10% della popolazione tuttavia raramente le persone decidono di intraprendere un trattamento, sottovalutando l’entità del problema o mascherando i sintomi sotto forma di abitudini.

QUALI FOBIE SPECIFICHE ESISTONO

I differenti tipi di fobia specifica differiscono tra di loro, oltre che per l’oggetto fobico, anche per l’età di esordio, il genere e la comorbidità con altre psicopatologie.
Le fobie più diffuse sono:
FOBIA DEGLI ANIMALI: sono fobie scatenate da animali o insetti, solitamente hanno esordio nell’infanzia e sono maggiormente presenti nella popolazione femminile (75%-90%). Tra le fobie più comuni ci sono la paura dei ragni (aracnofobia), insetti (entomofobia), uccelli (ornitofobia), roditori (musofobia), cani (cinofobia), gatti (ailurofobia), etc.
FOBIA DEGLI EVENTI NATURALI: sono scatenate da fattori che si trovano in natura come l’altezza, l’acqua o il buio. Tra le fobie più comuni vi sono altezze (acrofobia), acqua (idrofobia) e temporali (ceraunofobia).
FOBIA SITUAZIONALE: sono scatenate da specifiche situazioni come ascensori, luoghi chiusi, aerei, treni, ponti, mettersi alla guida, etc.
FOBIA DEL SANGUE, INFEZIONI E ASPETTI MEDICI: questa fobia specifica è caratterizzata da un’alta familiarità e tipicamente può portare a una risposta lipotimica vasovagale che determina cioè lo svenimento della persona. Nello specifico queste persona hanno paura del sangue, di fare esami, iniezioni, operazioni anche semplici (dentista), etc.

Oltre a quelle sopracitate esistono moltissime altre fobie quali paura del parto, dei libri, di vomitare, di urinare in pubblico, di diventare pazzi, etc.

COME SI TRATTANO LE FOBIE

La tecnica di elezione per il trattamento delle fobie specifiche è la desensibilizzazione sistematica. Secondo il National Institute of Mental Health, circa il 75% delle persone superano le proprie fobie attraverso la terapia cognitivo comportamentale (TCC).
Questa tecnica consiste in un avvicinamento graduale e controllato del paziente allo stimolo fobico attraverso l’uso di diversi strumenti (esposizione ad immagini, video, situazioni in immaginazioni o in vivo dello stimolo fobico). La persona viene allenata a tenere a bada la sintomatologia fisica attraverso l’apprendimento delle tecniche di rilassamento e della respirazione diaframmatica. Affrontando ripetutamente la propria paura il paziente comprende che la situazione, anche se crea disagio, non è pericolosa e piano piano anche il disagio provato tende a diminuire. Questo porta il paziente a sviluppare un maggior senso di autoefficacia e autocontrollo verso la fobia.